
In studio mi occupo di consulenza, psicoterapia e sostegno.
Nel percorso insieme alla persona la aiuto a rendersi pienamente consapevole della situazione che vive, ma anche delle risorse che può mettere in campo per affrontarla. È la storia personale a custodire le motivazioni che hanno contribuito a generare le difficoltà attuali. Ogni disagio ha significati che è importante comprendere per “disinnescare” eventuali sintomi o la tendenza a ripetere gli stessi schemi disfunzionali. Il racconto di sé crea un clima di condivisione, da cui scaturisce l’alleanza terapeutica ed il lavoro nella direzione comune che è il benessere della persona. Una conoscenza più profonda permette di contattare le parti che custodiamo dentro, di accettare ed integrare ciò che umanamente siamo, luci ed ombre, risorse e limiti. Così possiamo ritrovare un equilibrio tra pensieri, emozioni, comportamenti ed il nostro prezioso corpo, nutrire di nuova fiducia noi stessi e la vita, compiere scelte buone per noi perché più salutari. Consideriamo, infine, che il cambiamento individuale avviene in un contesto fatto di luoghi, persone e relazioni, che ne usciranno anch’esse di riflesso in qualche modo migliorate.
Il mio lavoro con i genitori intende offrire un supporto al compito delicato e complesso dell’educare i figli, specialmente durante i passaggi critici del ciclo di vita. Se un minore manifesta un disagio mi concentro a comprendere ciò che contribuisce a generarlo e mantenerlo, con attenzione ai significati emotivi e relazionali che ogni sintomo prova a comunicare. In età di sviluppo, la famiglia, che continua a rappresentare un riferimento, può mettere in circolo preziose energie a beneficio di tutti i suoi componenti. Per quanto riguarda l’adolescenza ho seguito per anni gruppi di ragazzi impegnati a costruire la propria identità, alla ricerca di un equilibrio tra il bagaglio offerto dalle radici famigliari e la spinta naturale al confronto tra coetanei e all’autonomia individuale.
Dedico parte della mia attività a coppie e famiglie che affrontano periodi di crisi. Si lavora insieme allo scopo di rendere la comunicazione più equilibrata e funzionale, considerando l’intensità delle emozioni che circolano nel mezzo di un conflitto. Infatti, nella misura in cui ciascuno può sentirsi accolto e compreso dall’altro, si sentirà libero di essere autentico, ma anche più responsabile della scelta di modificare se stesso per andare incontro all’altro. Ciò anche nel caso in cui la scelta della coppia sia di separarsi, specialmente se sono coinvolti dei figli, per diminuire il più possibile il grado di ostilità e schieramento nelle dinamiche relazionali. Al fine di garantire la maggior neutralità ed efficacia, con coppie e famiglie adotto la coterapia come tecnica ottimale di lavoro.
Ho maturato una significativa esperienza in ambito di disturbi del comportamento alimentare, dalla tesi presso l’Istituto Auxologico Italiano, in ambulatorio pediatrico presso l’Ospedale di Bergamo, in collaborazione con la Clinica Quarenghi di S. Pellegrino, in équipe ed in rete con i colleghi che lavorano all’interno di un Centro dedicato a Bergamo.
Ho svolto per anni formazione, trasversalmente a tutti i cicli scolastici. Ho realizzato percorsi sulla promozione del benessere a scuola, nei gruppi classe e in favore degli insegnanti, anche con supervisioni dedicate. Ad oggi la mia attività è rivolta alle professioni d’aiuto, in ambito sanitario, dove la cura della relazione tra operatore e paziente è centrale e merita riflessioni appropriate. Mi sono occupata anche di orientamento scolastico e professionale ed ho curato il tutoraggio dei tirocini presso l’Università di Bergamo. Nell’ambito della psicologia del lavoro ho sviluppato l’aspetto della comunicazione in azienda.
Organizzo percorsi di gruppo, di natura terapeutica, socio-esperienziale, o di crescita personale, su tematiche di interesse, come la gestione efficace delle proprie emozioni. Le emozioni sono senz’altro il filo conduttore dei lavori che propongo.
La formazione più recente in ambito psico-corporeo mi permette di aiutare le persone ad esplorare meglio e ad integrare mondo interno e corpo, nella direzione di una migliore consapevolezza, espressione e padronanza di sé (come postulato da Lowen).
Lavoro regolarmente in équipe ed in rete con colleghi ed altri professionisti della salute, perché ritengo indispensabile il confronto, per la presa in carico globale della persona quando necessario e nel mio percorso di continuo miglioramento come professionista.
Ho svolto per anni volontariato e poi consulenza in una Parrocchia di Bergamo, dove mi sono impegnata in prima persona in attività aggregative, educative, culturali e ricreative, in favore di bambini, adolescenti e giovani, così come poi nel coordinamento in équipe con le altre figure adulte di riferimento.